Gulag – il terrore dei campi

Gulag - il terrore dei campi
Se le catastrofi umane si devono quantificare sul numero di vite soppresse, questa é senz’altro la più immane storia di morte che il mondo dovrà imparare a conoscere. Sì, perché non é ancora il tempo dell’autopsia, eppure é un bel po’ che il cadavere manda odori nauseabondi. Si é solo sollevato di poco il metaforico coperchio della pentola. Nessuno ha mai chiesto perdono all’umanità della più grande tragedia del ventesimo secolo, né tanto meno sono io in grado di svelarne i contenuti. Ma per l’amore alla vita, che considero il primo valore in assoluto che va ben oltre il mio pensiero di spirito, io Giuseppe Barbieri e Cesare Mor Stabilini abbiamo ricostruito questa proposta di riflessione. Abita in noi la speranza che i nostri figli non abbiano a subire gli errori dei loro padri con idealismi preconfezionati da mentalità totalitariste. Se un minimo contributo a queste problematiche avremo portato é quanto ci siamo proposti con questo racconto fotografico.
 
Gulag - il terrore dei campi
Realizzata nel 2000, anno di inizio proiezione, è composta da 480 diapositive, di cui 320 a pieno formato, 100 di medio formato, 50 effetti speciali e 10 per titoli iniziali e finali. Tutte queste immagini sono raccolte in sei caricatori Kodak Carousel da 80 diapositive ciascuno, tutte intelaiate sotto vetro con telaietti 5x5 mm. Le fotografie che compongono la Multivision sono scattate nei seguenti paesi europei: Italia, Grecia, Germania e il territorio russo, nei mesi invernali sia nell’entroterra che nelle isole. Commenta le immagini lo speaker MIno Mangiarotti, il testo è stato scritto da Giuseppe Barbieri e Cesare Mor Stabilini la stesura dello story board e il montaggio delle immagini è di Cesare Mor Stabilini, che è anche l’autore della scelta delle musiche. La durata della proiezione e delle 480 diapositive è di 35 minuti primi. Una proiezione di alto livello culturale adatta per la conoscenza del territorio, consigliata per convegni, cineforum, scuole e università.
 
Oltre a queste 6, altre 470 completano la multivision.

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