Berlino – Dopo il Camp venne il Mein Liden

Berlino – Dopo il Camp venne il Mein Liden
Finita l’era del post–moderno, del romanticismo, del nazismo, della guerra fredda, nella velocità di questo fine secolo. Le pietre sono crollate come le vecchie paure i vecchi rancori, un’epoca si é chiusa su glorie e dolori. Nessuno potrà più scrivere sul passato perché il presente é ormai troppo veloce a Berlino. Quanto oggi qui ti sembra nuovo, domani é già lontano. Come scroscio di temporale d’agosto sulla terra assetata é il vivere oggi a Berlino. L’acqua lava la polvere e gli odii. Tutto passa. Tutto vola. La voglia di vita avvolge ogni cosa. Berlino sì, propongo in questo racconto di immagini ma é la città intera che ormai ha spezzato quelle catene.
 
Berlino – Dopo il Camp venne il Mein Liden
Realizzata nel 1998, anno di inizio proiezione, è composta da 480 diapositive, di cui 300 a pieno formato, 120 di medio formato, 50 effetti speciali e 10 per titoli iniziali e finali. Tutte queste immagini sono raccolte in sei caricatori Kodak Carousel da 80 diapositive ciascuno, tutte intelaiate sotto vetro con telaietti 5x5 mm. Le fotografie che compongono la Multivision sono scattate nelle seguenti città europee: Berlino, Dresda, Lipsia. Commenta le immagini lo speaker Marco Balzarotti, il testo è stato scritto da Giuseppe Barbieri e Cesare Mor Stabilini la stesura dello story board e il montaggio delle immagini è di Cesare Mor Stabilini, che è anche l’autore della scelta delle musiche. La durata della proiezione e delle 480 diapositive è di 31 minuti primi. Una proiezione di alto livello culturale adatta per la conoscenza del territorio, consigliata per convegni, cineforum, scuole e università.
 
Oltre a queste 6, altre 470 completano la multivision.

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