Manerbio (Manerbius)

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L'intera opera è stata stampata in 219 cartelle numerate una per una a mano dall'autore e non sono più riproducibili formato cartelle cm. 32x42.

Sulle rive di un fiume dalle rapide acque non ben incanalate, in una zona sopraelevata,per mettersi al riparo dalle frequenti piene, in corrispondenza di un guado o di un ponte che permetteva il transito di uomini e merci , incomincia la storia di Manerbio. Dalla visione di queste litografie si vede un paese che nasce, s’ingrandisce e vive con fortune alterne, ma è un paese che svolge fin dalle origini una funzione di “ terziario “ in quanto a servizio e in difesa di un punto di “ riposo “ e di “ transito “. l’agricoltura la fa da padrona e nella terra dei fontanili ( Maglio ) e delle marcite ben si sposano nello stemma di Manerbio la mano con l’erba. Il paese, la bella campagna, il verde urbano ed il suo fiume sono amati e contati dai cittadini. Al primo dopoguerra risale la canzone “ Malerbe,stela po belo del cel “ condivisa dai suoi abitanti, con un detto popolare : Chi viene a Manerbio non se ne andrà mai più o vi dovrà lasciare il cuore “. Accanto al Lanificio, alle sue “ Ville “ ( Villaggio Marzotto ), all’ospedale alla Casa di Riposo, all’asilo, alle scuole e al museo civico; merita un cenno a parte la Chiesa parrocchiale di San Lorenzo che suscita nel vederla l’attaccamento alle tradizioni religiose di tutta la comunità. Capisaldi principali sono il Castelletto, a guardia del ponte sul fiume Mella, ed il Castello, che comprendeva i più importanti edifici religiosi. Se lunga è la storia di “Minervium”,ricca è anche la sua collezione di opere . La Torre campanaria, il Palazzo Municipale già Palazzo Luzzago, il Palazzo Ghirardi, Villa Rosa Di Bagno, Villa Ferrari, il Monastero delle Orsoline,le Chiese “ della Disciplina “ e “ San Rocco”, l’Oratorio di San Faustino. L’Amministrazione Comunale ringrazia l’Autore di quest’opera per aver saputo interpretare la storia di Manerbio attraverso immagini di luoghi conosciuti e cari ai Manerbiesi capaci di suscitare sempre nuove emozioni.

Il Sindaco della Città di Manerbio
Agnese Di alma Cantaboni

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