Il castello di Coccaglio

Il castello di Coccaglio
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L'intera opera è stata stampata in 299 cartelle numerate una per una a mano dall'autore e non sono più riproducibili formato cartelle cm. 32x42.

Se sovente i ricordi, col passare del tempo, si sbiadiscono e nella nostra mente assumono i colore tenui delle mattine primaverili, quando una lievi foschia ammanta di fascino e mistero ogni cosa, le testimonianze di un passato glorioso restano e, con la loro presenza contribuiscono ad aumentare la nostra coscienza artistica. Tutto questo però si rivela falso quando, abituati all’idea che una certa torre o un certo monumento si trovi là, non ci rendiamo più conto della sua presenza. Cosi, talvolta, rapiti dalla volontà di riscoprire questi resti di grande valore, iniziamo ad osservarli ed a interessarci alla loro storia. Coccaglio, per esempio, oltre alla figura del musicista Luca Marenzio che rappresenta per il paese motivo di orgoglio e alle tombe di origine celtica ( molte delle quali purtroppo distrutte a causa dell’imperizia di chi la ha ritrovate), è dominato da due torri romane risalenti ai primi tempi della conquista nella pianura padana. Qui con poche immagini si cerca di ricordare l’importanza della campagna di scavi effettuata dal professor Mirabella negli anni 55/57. Il basamento della torre principale, di questa occidentale e la fondazione della terza posta a mattina sono una chiara prova delle origini di Boccaglio. Tuttavia il paese ha avuto un ruolo centrale anche soprattutto nei secoli successivi quando nel medioevo grazie ai resti dell’antico castello possiamo affermare che questo sia stato un centro importante e oggi risulti uno degli ultimi borghi fortificati della provincia bresciana. L’ingresso, preceduto da un modesto e rustico rivelino, conserva ancora tracce del ponte levatoio e possiamo immaginare come l’esistenza di una simile costruzione sia stata fondamentale in questo periodo di dominatori e dominati, di vincitori e vinti, quando una fortificazione di questo tipo poteva rappresentare la più efficace arma difensiva. Cosi le suggestive immagini qui riprodotte attraverso i muri sconnessi di pietre sovrapposte, le strette strade che si snodano fra magazzini che in tempo di guerre divenivano abitazioni, ci trasbordano lontano nel tempo dando luce ai sogni più sbiaditi.

Ing. Alessandra Mor Stabilini

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