Herbuscum-Franciacorta

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L'intera opera è stata stampata in 199 cartelle numerate una per una a mano dall'autore e non sono più riproducibili formato cartelle cm. 32x42.

Appena dentro i vicoli, ecco il borgo che non t’aspetti, Erbusco, si presenta così: come una sorpresa a lungo celata. E l’ammiri ancor più. la grande balconata di una splendida villa patrizia timbra subito la prima impressione: timore, misto a meraviglia: e poi, un grande senso di rispetto verso la sapienza di un tempo che fu, ricco di splendori,d’arte,di cavalieri e dame, che qui trovano riparo dalle angustie quotidiane. Il grande portale, segno di potenza ed imperio,di proprietà inviolata, di possessione esclusiva,di dominio del casato. Segno pure di distinguo e rivalità, quando non anche di supremazia o superbia. Fai,si fa per dire, da contrada altare la chiesetta del parco, piccola e graziosa, che effonde un senso di mitezza e di sicurezza in un sol tempo: lì ognuno è libera di guardare dentro se stesso e di volgere lo sguardo attorno, tra rami secolari e squarci di cielo. Né fa velo ed ombra, la torre del “ palazzotto “, massiccia eppure giustamente ingentilita ed alleggerita da armonie d’architettura tanto rare quanto appropriate. Aggirando le potenti e svettanti linee della magnifica chiesa parrocchiale, attira l’occhio la millenaria torre campanaria dell’antica pieve, per chiudere la scena-sorvolando il fossato del castello – sulle ampie feritoie del ponte levatoio, tracce e testimonianza dell’ultimo riparo, violato il quale la tragedia occupava il posto della speranza. Nulla più è consentito inventare,pena lo stravolgimento di un insieme quasi perfetto. Molto è consentito fare, per non disperdere l’avito patrimonio. In omaggio alle enormi fatiche di chi ha prestato l’opera, alla non comune intelligenza di chi ha ideato, alla bellezza di quei tempi ove si gareggiava in arte.

Il Sindaco Leonardo Lamberti

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