Erbusco e dintorni

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L'intera opera è stata stampata in 199 cartelle numerate una per una a mano dall'autore e non sono più riproducibili formato cartelle cm. 32x42.

Franciacorta, cosa si cela dietro questo termine ? Forse la somiglianza fra le sue dolci colline coperte da vigneti e quelle francesi ( Piccola Francia ) ? Forse il ricordo di un’esenzione fiscale concessa dalla Repubblica Veneziana a queste terre? O, ed è osservando il paesaggio che ne troviamo conferma sono state le numerose badie e i monasteri (terre franche)a decretarne l’origine ? anche se il dibattito sul significato etimologico del termine è ancora aperto è certo che non è possibile attraversare questi luoghi senza sembrare di esse tonto il ricordo dei produttivi vigneti quanto quello degli edifici religiosi. E proprio questi due elementi, qui si fondano in un’unione unica ed armoniosa. Così cullati dalle dolci pendenze di queste terre, si incontra il convento della SS: Annunziata fondato nel 1449 e sopravissuto a quasi due secoli di abbandono ( 1772-1960 ) grazie anche alle opere di restauro che ne hanno rivalutato affreschi e architettura. Di origini ben più antiche è invece il convento di Rodendo la cui fondazione risale al XV secolo per opera dei monaci Cluniacensi. E’ tuttavia al dominio olivetano del XV secoloche l’edificio deve l’attuale struttura in cui, alle piccole stanze, in sintonia con il rigore della norma cluniacense,sono subentrati abbellimenti degli interni mediante affreschi del Romanino. Ed anche se non con gli edifici religiosi la storia è stata benevola,i resti,come quelli della Pieve vecchia di Bornato, esistono ancora e continuando ad emanare fascino e tradizione. Nonostante il ruolo di prim’ordine rivestito in queste terre da conventi e monasteri, restano ancora tracce di castelli ( come quello di Passirano ) o ville aristocratiche (Erbusco) . Il primo risale al 900 si caratterizza per la sua torre quadrata e l’orlatura a merli delle mura: tra le seconde invece citiamo villa Lechi del XVII secolo che sembra ostentare, sin dal portale d’ingresso in pietra di Sarnico, il rudelfamigliaedificatrice.Permangondunque adagiati sulle colline della franciacorta questi simboli di un tempo trascorso per ricordare quanto l’uomo sappia integrarsi con la natura.

Alessandra Mor Stabilini

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