Italia 90 mondiali a modo mio

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L'intera opera è stata stampata in 199 cartelle numerate una per una a mano dall'autore e non sono più riproducibili formato cartelle cm. 32x42.

Il gioco delle pedate,foot ball secondo gli inglesi che gli attribuirono le regole,quelli della mia generazione se la portano nel sangue come qualcosa di atavico,una serie di gesti quasi connaturali. Le fotografie di Cesare Mor Stabilini,bassaiolo come il sottoscritto,perciò con radici ed esperienze. Con simili,vanno a riscoprire il calcio-dimesso e familiare di quando eravamo gnari,e lo giocavamo Tutti,ovunque ci capitasse,bravi o goffamente incapaci che si fosse. Era, per consuetudine antica, il calcio dell’oratorio,una squadre selezionata tirando a pari e dispari - contro un’altra e avanti finche faceva scudo,fuori chi perde e sotto altri avversari. No,non sono immagini artefatte,le sue : con noi giocava pure il curato,più un paio di chierici che filavano come saette,tirandosi su la veste fino alla cintura,e non di radonelle partite saltavamo dentro anche in tonaca e cotta,se ci toccava il turno di “servire “ le funzioni. Ecco perché,con le fotografie di Mor Stabilini, mi è tornato davanti il calcio della mia infanzia, rimestandomi sensazioni dimenticate e,in fondo,un po’ di inquietudine esistenziale dico l’angoscia di invecchiare,magari inconfessata ma portata dentro,come un tarlo fastidioso:quella porta pitturata su un muro scrostato con un tratto di calce grossolana,la palla inseguita e recuperata giù per le chiuse e i fossi cercata – quando volava oltre la cinta – tra i verzac-chi , nel frumento o nell’erba-spagna, sono nient’altro che graffiti di un tempo che ormai non ci appartiene più,se non come memoria dai contorni sempre più sfumati e in Adesso, metaforicamente parlando,abbiamo tutti traslocato nei casermoni squadrati di una delle foto di Mor Stabilini : ma,nel prato coperto di gelida “calabrosa “, resta la porta degli antichi ricordi. del calcio di oggi,che io faccio da professionista e che molti vorrebbero soprafatto dal calcolo e dal cinismo, come magari è,in molti casi,c’è posto-a volerlo- anche per questa sorta di cordone ombelicale,che affonda nell’umus della mia Bassa, con le sue storie e le sue abitudini : che cos’è un uomo senza le sue radici, se non un sasso erratico, arido e inutile ?

Gigi Maifredi
( allenatore della Juventus )

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