Orzi-novi

L'intera opera è stata stampata in 150 cartelle numerate una per una a mano dall'autore e non sono più riproducibili formato cartelle cm. 32x42.

Un lavoro di Cesare Mor Stabilini che nasce dall’amore per la cultura,dalla passione per l’arte , dalla volontà quasi spasmodica di conservare ciò che l’inesorabile trascorrere del tempo e quella Storia di cui, Macchiaveli dice, l’uomo è responsabile per metà, hanno modificato. L’autore Come un novello umanista va alla ricerca non dei testi classici, ma delle testimonianze del passato. Come può l’uomo specchiarsi nei decenni precedenti? Attraverso il ricordo congiungerebbe molto lontano, ma è l’aiuto delle immagini, siano esse fotografie, schizzi o stampe, che può visualizzare l’incidere degli eventi su quegli edifici ( chiese o fortezze) che sono stati espressione di una mentalità, quella orceana. La chiesa di santa Maria della Pieve evidenzia la presenza di un sentimento religioso ed è risalente al Medioevo, età simbolo per il Cristianesimo. Questa è infatti L’epoca in cui la cultura era relegata nei monasteri a solo appannaggio (quasi ) degli ecclesiastici, in cui vigeva la tripartizione della società sul modello di Adalberone di Laon ( oratores, bellatores, laboratores ), ma soprattutto in cui furono combattute le crociate, regolari o meno, che hanno causato la morte di migliaia di cristiani). La piazza, simbolo della vita comunale, punto di ritrovo in ogni epoca, originatasi dalla necessità di un luogo ove fosse possibile occuparsi delle attività di vendita, nasce fra il 1200/1300, ovvero durante l’età comunale, periodo significativo in cui si è visto il rifiorire dei commerci. Infine il castello di San Giorgio risalente al 1193 è ancora una volta espressione di una necessità sentita dai cittadini , quella di poter essere difesi, protetti da una cittadella fortificata le cui mura testimoniano l’avvenuto accordo fra il Comune di Brescia e la città di Orzinuovi, riguardo al trasferimento degli oceani nell’omonimo campo. Se quindi ogni struttura architettonica, sia essa una chiesa o un castello, esprime paure,convinzioni, idee di un epoca, ma comunque sempre relative all’uomo, sarà facile capire quale sia l’importanza di una riscoperta di questi edifici. Non deve essere solo uno sguardo al passato, quello suggerito, ma uno spunto di meditazione sull’evoluzione del mondo di pensare le cui tappe fondamentali testimoniate da queste costruzioni, ci vengono riproposte qui, nella loro veste originale e nella realtà, soggette al degrado del tempo.

Ing. Alessandra Mor Stabilini

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