Europa 93 unione di stati

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L'intera opera è stata stampata in 199 cartelle numerate una per una a mano dall'autore e non sono più riproducibili formato cartelle cm. 32x42.

Ce ti vedo uscire oggi, dalla culla dell’arte, dell’architettura, della scienza, della tradizione finalmente dal nazionalismo esasperato, che per troppo tempo ti ha nascosto "ai tuoi valori". Con quanta enfasi questo “ salve “ te lo pone Cesare Mor Stabilini, con le sue immagini le quali L’occhio nel posarsi, sente di doverle carezzare in silenzio . "Perché" non sono immagini, per Occhi disattenti, bensì, immagini ( pensieri ). Immagini che Cesare compone più con la mente Che con la tecnica fotografica. Questo tuo figlio "EUROPA" che ti ha percorso in ogni tuo contorno naturale, che ha contribuito a far nascere la voglia d’Europa nei suoi padri , come nei suoi figli. Questo tuo figlio oggi ti celebra il suo "salve". Un salve che altro non è che l’esposizione antropologico / etnografica della sua fotografia. Così egli ti celebra con la sua Grecia ; dove l’arte di quel popolo,ha partorito cultura per millenni. Con quelle case di pescatori a Bosa (Sardegna) incastonate e quasi nascoste tra mare e scogliere, dimore di chi ha fatto della sua fatica, felicità del suo essere. In quella porta “Brandeburg” in cui oggi la Germania finalmente unita,è rivolta a scrutare l’alba della su “riabilitazione” ma certamente non solo la Germania. In quell’Eiffel di Francia che a mo di faro invia i suoi bagliori di luce a tè, vecchia e sempre giovane Europa. In quel grande "colbacco reale" che trattiene tutto il calore che l’Inghilterra è pronta a dare. Su quel ponte Irlandese simbolo di quel unione, che sta per avvenire. Nella giovane terra Danese, caratterizzata da fenomeni di instabilità ( bradismo ) quasi a sembrare un gigantesco iceberg di terra, trasportata dal mare. Come la terra d’Olanda, strappata al mare col sudore dell’uomo, per farne un immenso giardino ( terra dei tulipani ). Mentre è in Belgio che l’uomo celebra la più grande scoperta del xx° secolo con l’Atomium. Dove il più piccolo, ma non meno importante stato di questa giovane Europa nasconde lo (scrigno) del suo capitalismo il Luxemburgo. Osservando quei buchi rifugio e dimora per colombi,si può capire che la "Spagna" da sempre è terra di viaggiatori. Mentre la perla al dito, incastonato dalle acque dell’oceano il Portogallo trae la sua Forza vitale ed economica con quei legni di mare, attrezzi se pur logori pur sempre “ esclusivi “ che Ancora ricordano di gesta lontane di vita di mare e sembra t’invitino a partire con essi, per la grande avventura che l’uomo oggi sta per realizzare : “ l’Europa Unita “ Con questi riferimenti, egli "Mor Stabilini" si fa : ( verwindung )… ritorno e ci consegna messaggi e ci trasmette momenti di autentico umanismo per l’evento dell’essere, a pensiero metafisico in cui il soggetto e l’oggetto, si fondono plasmati dalle luci come dalle ombre. Questa è l’appropriazione dell’evento storico culturale che “ Mor Stabilini “ fa attorno all’oggetto Europa. Attraverso la ricerca soggettiva di quest’uomo,senza apparenti radici né inibizioni, egli lancia un "grido messaggio" All’Homo Sapiens della sua Europa: A che non sia soldato“ di una nuova modernità, a che non nasca coi panni ormai logori di "nichilismo novecentista" né tanto meno con una nuova fede nazionalista. E questo è dunque il messaggio che Mor Stabilini consegna, a tè, cara vecchia Europa, mentre stai partorendo al mondo la voglia di nuovo risveglio ( verwindung ) di verità di Coscienza, anche possa ciò rallentare, o meglio arrestare l’avanzata della ( desertificazione ) in quelle coscienze ormai inquinate dalla tecnica, dal capitalismo dall’imperialismo in cui la verità dell’arte, sta cantando ormai il suo "canto del cigno". Questo è il verwindung che Mor Stabilini lascia nelle sue immagini. Fra il soggetto oggetto, esiste sempre un tempo,una virgola un’aria “temporale” che egli fende come fa lo scudiscio.

Barbieri Giuseppe s.f.a.n.

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