Cappadocia culla della storia

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L'intera opera è stata stampata in 299 cartelle numerate una per una a mano dall'autore e non sono più riproducibili formato cartelle cm. 32x42.

Da tempo cercavo di capire dove iniziasse quel ipotetico ponte che unisce l’oriente con l’occidente Mille e mille pensieri e metafore si accavallarono nella mia mente e niente mi portava ragione di questo,fintantoché,da un (missionario di vita) che risponde al nome di Cesare Mor Stabilini,con le Sue fotografie d’oriente magistralmente realizzate,ed altrettanto magistralmente vissute,mi son di Colpo trovato su quel ponte ad oriente che egli chiama con enfasi ( la culla della storia ) in una parola “ Cappadocia “ ( E’ si : Cappadocia , la culla della storia ). Ma le immagini penetranti e pulite,la dicono ben più lunga di una sola parola,e questo Cesare l’ha capito, e lo fa ben capire, troppo vero è il messaggio che da ogni fotografia traspare,dove uomo e natura si fondono insieme come in nessun altro posto su questo pianeta,dove le acque ed i limi,per millenni qui anno posato, formando quei “tufi” aggrediti nel tempo,dalle lave infuocate di bizzarri “ vulcani “. Poi i venti impetuosi piano piano anno modellato,quelle croste e quei tufi nelle forme più strane.Cosi andarono forse,le cose in quei tempi,finche giunsero gli uomini dalle albe dei loro giorni,e cominciarono a grattare in quei morbidi tufi e assaporarono la vita protetti nelle prime spelonche,e dopo millenni vi formarono labirinti simili in tutto meandri della materia cerebrale che contenevano le loro teste. Cosi nacquero intere metropoli sotterranee,ancora oggi non completamente scoperte ed esplorate. Quelle genti chiamate, Hittiti e i Frigi,in quei pozzi profondi ( derinkuyu ) i quali gia nel duemila a.c. sono vissuti su quelle terre,lasciando in esse il segno della Storia. Ed è Storia che nel duemila d.c. vive ancora al presente,tanto che si può ben dire,della Cappadocia; terra dove la storia nasce e si perpetua. Cappadocia: Culla di tutte le civiltà umane,come culla delle più importanti “ religioni “ dell’uomo,qui e solo qui hanno vissuto,e vivono cristiani e mussulmani. Cappadocia: in odor di proto, Hittiti,di Hitti,di Frigi,di Romani,come di Bizantini. Cappadocia :cuore d’oriente come “forse “ cuore della luce di vita, che hai trasmesso al genere umano,che su tè ha trovato le candide arenarie dal colore del sale,come pure i colori dell’ocra nei tuoi morbidi tufi,come nel nero lucente dei tuoi duri basalti, guida ancora quest’uomo a cercar la sua storia,onde possa per sempre camminare ad “ oriente “ Cappadocia : vederti sarà, vivere la storia.

Barbieri Giuseppe s.f.a.n

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