Il Muro di Berlino in Bianco e Nero

Berlino il muro (colori)
  • Berlino il muro (colori)
  • Berlino il muro (colori)
  • Berlino il muro (colori)
  • Berlino il muro (colori)
  • Berlino il muro (colori)
  • Berlino il muro (colori)
  • />
  • Berlino il muro (colori)
  • Berlino il muro (colori)
  • Berlino il muro (colori)
  • Berlino il muro (colori)
  • Berlino il muro (colori)

L'intera opera è stata stampata in 199 cartelle numerate una per una a mano dall'autore e non sono più riproducibili formato cartelle cm. 32x42.

Quante immagini ho visto di quei giorni a Berlino,quante parole ho sentito,su quei giorni a Berlino. Troppe,decisamente troppe,al punto che non capivo quasi più cos’era successo. “Berlino !” Come riempie bene la bocca a chi lo pronuncia,tanto che dopo un po’ si sente una “sazietà” da rigetto da Confusione,da nausea di ricordare e da desiderio di dimenticare. E si che quel evento tutto il mondo degli uomini a tratto insegnamento,questi anni ottanta ci stavano per salutare,e fino a pochi giorni prima si riassumeranno nel decennio più pigro del secolo,poche cose restavano impresse nella mente dell’umanità. Si, l’Amazzonia, Tien An Men, Vaticano Mosca, poi il 9 novembre, a Berlino cadde il muro e…..allora l’umanità a capito che qualcosa di grande, di irripetibile era avvenuto. La fine della guerra, ma non la solita guerra, bensì della più pericolosa massacrante,e disumana cioè ( la guerra fredda ). Poi velocemente cosi come era accaduto, tutto si ridimensionava nella 4° o 5° pagina dei giornali. Tutto assimilato ? Tutto bene solo perché è finito bene ? Ci sentiamo coinvolti in altre scadenze ? ( l’Europa del 92 O del 93 ? ) forse sarà anche questo. Sta di fatto che Berlino oramai è lontano nel tempo, certamente più del dovuto . A me però è successo di incontrare Cesare Mor Stabilini che mi ha proposto le immagini scattate pochi giorni dopo quei fatti,e subito ho capito che della sottile sensibilità e forte maestria di questo fotografo,mi sono trovato davanti tutta la tematica di quell’evento. Mor Stabilini ha condensato e ci consegna tutta la realtà simbolica,dando prova dell’alto contenuto informatico che solo un certo tipo di fotografia ci può dare,rendendoci partecipi di un fatto realmente accaduto,pur tuttavia lasciandoci la libertà interpretativa sul fatto stesso. Questo è senz’altro un modo di fare alta fotografia . Mi sembra pertanto di poter affermare che ancora una volta Cesare Mor Stabilini ci consegna una sua opera di alto contenuto culturale, valicando quelle barriere che dividono la fotografia “ artistica “ da quella "amatoriale ".

Barbieri Giuseppe s.f.a.n

I commenti sono chiusi.