Biblioteca Umberto I° (Bologna)

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L'intera opera è stata stampata in 350 cartelle numerate una per una a mano dall'autore e non sono più riproducibili formato cartelle cm. 32x42.

In un Istituto a carattere Scientifico quale è l’Istituto Ortopedico Rizzoli, le biblioteche rappresentano il cuore dell’attività di studio e di ricerca, ciascuno dei nostri sette laboratori ne possiede una, altamente specializzata nel proprio specifico settore. Ma qui al Rizzoli, quando si parla di “ Biblioteca ci si riferisce solo alla Biblioteca centrale Umberto I°, con annessa la Fondazione Putti. La sua storia viene da lontano: essa rappresenta infatti la continuazione della “libreria dei Monaci Olivetani “, fondata nel 1500 quando i monaci vollero che il convento non fosse solo luogo di raccoglimento e di preghiera ma anche ospitale per Principi e Papi di passaggio da Bologna. Originariamente i locali furono affrescati dall’Aspertini, in seguito dal Canuti e da Hafiner. Nei secoli successivi il Convento degli Olivetani andò incontro a tormentate vicissitudini, divenendo infine proprietà dello Stato con la unificazione d’Italia e fu messo all’asta. Lo acquistò ( per 65.000 lire) il Chirurgo bolognese Francesco Rizzoli che lo destinò per testamento ad essere Trasformato ( nel 1880) in Istituto Ortopedico, inaugurato nel 1896 da Re Umberto I°. Fin dall’inizio ci si preoccupò di riorganizzare la Biblioteca che nel frattempo era stata relegata da una sola stanza al pianterreno, sia pure affrescata dal Carracci. Il patrimonio librario della Biblioteca ebbe origine, in pratica, nel 1900 dai volumi lasciati da Francesco Rizzoli e da una donazione della provincia di Bologna : si arricchì poi rapidamente per opera di Alessandro Codivilla e, soprattutto, di Vittorio Putti al quale si deve anche la definitiva, attuale sistemazione dei locali e degli arredi. Accanto a preziosi incunaboli ed a rarissimi testi di medicina, sono raccolti antichi strumentari chirurgici e materiale tecnico e didattico di altissimo valore scientifico ed artistico tanto che la Biblioteca Umberto I° e la fondazione Putti sono meta anche di visitatori che niente hanno a che fare col mondo medico. Ma nella Biblioteca si possono trovare e consultare anche migliaia di moderni e modernissimi testi di Chirurgia Ortopedia e Traumatologia e pressoché tutte le Riviste mondiali della Specialità: la Biblioteca Umberto I° è cioè un impareggiabile strumento di lavoro per chi si dedica allo studio ed alla ricerca nel campo della Patologia dell’Apparato Locomotore. Credo che questa iniziativa editoriale, da un lato contribuirà ad una migliore conoscenza degli Istituti Ortopedici Rizzoli ma dall’altro dimostrerà che si può anche oggi fare scienza in ambienti ricchi di Storia, di Arte, di Cultura ed in cui si respira una atmosfera che si richiama alla nostra tradizione rinascimentale.

G. Franco Ragonesi
Degli Istituti Rizzoli in Bologna

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